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gennaio 31 2007

 

FORZA SILVIO!!!

Per la prima e spero unica volta sto con lui. Silvio non farti mettere sotto da Veronica!
Cavolo ma uno a 70 anni e con tutti quei soldi non può fare una battuta, ripeto una BATTUTA, ad una sua dipendente (che poi sarebbe Ayda Yespica) senza che la moglie gli rompa i colgioni sul giornale dei suoi avversari politici????

Silvio combatti!! Non ti arrendere!!!!

articolo di Repubblica

..firmato.. marcosardo ..::: 17:20 :::.. link | commenti (5)
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gennaio 23 2007

 

tanti auguri Flavietta!

24 sono tanti da portare tutti quanti, io ne ho ancora 23 e la vecchia ora sei te!

..firmato.. giogiogio ..::: 20:42 :::.. link | commenti (5)
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gennaio 22 2007

 

E 'STI CAZZI !!

PACS: RUINI, NO A RICONOSCIMENTI LEGALI UNIONI DI FATTO

TUTTI ASSIEME: 1...2...3... STI CAZZIIIIIIIIIIIII

purtroppo la redazione di Repubblica non ha risposto al mio appello di far uscire un articolo dal titolo :

PACS: MARCOSARDO, DA RUINI SOLO UN' OPINIONE PERSONALE

..firmato.. marcosardo ..::: 17:22 :::.. link | commenti (9)
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gennaio 21 2007

 

Beh, almeno CasaRuben si sarebbe salvata...

Per essere il "male minore" c'è da dire che i Democratici stavano per farla davvero grossa.



E' notizia su Slashdot dell'altro ieri, che per 55 voti a 43 (di cui i pro tutti di senatori democratici) NON è passato al Senato americano l'atroce attentato alla libera informazione preparato due giorni prima.

Per chiarirvi cosa stesse accadendo bei giorni scorsi, riporto l'articolo di Punto Informatico, piuttosto comprensibile ancorché allarmistico e non aggiornato (ma in Italia questo c'abbiamo):

Washington (USA) - Quello che sta accadendo negli USA viene considerato clamoroso: è in attesa dell'approvazione definitiva al Congresso una proposta di legge per la regolamentazione delle pratiche lobbistiche e di divulgazione di massa, che obbliga una sostanziosa fetta di blog, portali di informazione, siti non profit e attivisti politici a denunciare al Congresso l'esistenza della propria iniziativa in rete. Chi non provvedesse alla registrazione sarebbe soggetto a pene severe, inclusa la galera.

C'è chi parla dunque di una misura in pieno stile cinese nel paese della prima Costituzione moderna, del Primo Emendamento e della libertà di espressione ed informazione. La Sezione 220 della legge S.1, la proposta di riforma dell'attività lobbistica attualmente in attesa alla Camera dei Rappresentanti, prevede che tutte le fonti di informazione rivolte al grande pubblico, che abbiano un bacino d'utenza uguale o superiore a 500 utenti denuncino preventivamente la propria attività.

In caso contrario sono previste pene severe: secondo l'Emendamento 7 alle legge S.1, approvato il 9 gennaio dal Senato, con la mancata denuncia si viene considerati alla stregua di criminali, e si può incorrere addirittura in un anno di prigione, nel caso in cui il reo "deliberatamente e intenzionalmente non provveda alla dichiarazione". L'emendamento pro-galera era stato proposto dal senatore repubblicano David Vitter, che ora, al contrario, spalleggia l'emendamento numero 20 del repubblicano Robert Bennet, pensato per rimuovere l'intera sezione 220 dalla proposta legislativa.

Richard A. Viguerie presiede l'iniziativa GrassrootsFreedom.com, che ha lo scopo di denunciare e mettere in guardia il grande pubblico su quello che sta accadendo nei palazzi del potere americano. "A meno che l'Emendamento numero 20 non abbia successo - dice Viguerie - il Senato criminalizzerà l'esercizio dei diritti garantiti dal Primo Emendamento della Costituzione. Da quel punto in poi ci troveremo a vivere sotto un totalitarismo, non una democrazia".

Il problema, fa presente Viguerie, è che la Sezione 220 classifica in maniera estremamente grossolana le fonti di informazione, descrivendo quelle obbligate a registrarsi come "sforzi retribuiti per stimolare attività lobbistiche sul grande pubblico", e indicando come "retribuite" quelle iniziative di comunicazione che si rivolgono ad almeno 500 cittadini, senza altra classificazione o determinazione.

Nel tentativo di regolare i problemi della corruzione interna di Washington, sostiene Viguerie, il congresso sta provando a mettere alla gogna la critica organizzata e diffusa al proprio operato non sempre trasparente. Non bastasse, la legislazione si troverà a regolamentare duramente piccole iniziative non profit, blogger e individui singoli, ma creerà scappatoie per quelle grosse organizzazioni capaci di spendere ingenti somme per premere sul Congresso.

Alfonso Maruccia

..firmato.. Colonel_Kurtz ..::: 18:33 :::.. link | commenti (2)
[Categorie: i tuoi diritti, disinformatica]



 

CaZZazione

A cosa servono i telegiornali nel 2007?

Semplice: a farci conoscere quali argomenti andare ad approfondire per iniziativa propria, alla ricerca della "vera" informazione. Perché l'attendibilità del mondo del giornalismo (anche, e soprattutto quello pubblico, pagato con i soldi di chi?) è pari alla probabilità che l'anno prossimo esca un film con Massimo Troisi, Bruce Lee e James Dean.

L'avete data un'occhiata al TG1 delle 13 di quest'oggi, al minuto 19:00 ?

"Sta facendo discutere la sentenza della Cassazione per la quale non è reato scaricare dalla rete programmi protetti dal diritto d'autore, purché - hanno spiegato i giudici - non ci sia un effettivo guadagno: una vicenda che parte da Torino e dalla causa vinta da tre ragazzi che scambiavano musica e video con i compagni di università".

In maniera simile secondo Repubblica, che almeno si concede di chiarire con una riga (messa comunque a piffero) che non c'è motivo né per imprecare (se ti chiami SIAE) né per esultare (se sei un pirataccio comunistaccio o ti chiami Sandro Bondi e sei alla rierca di un altro gancio a cui zio Silvio possa aggrapparsi per urlare contro le Toghe Rosse).

In maniera del tutto fuorviante su Punto Informatico, che pure più di tutti dovrebbe essere informato sul tema e sulla normativa, quella NUOVA...

...perché negli anni in cui quei ragazzi gestivano quel server FTP, ciò che han fatto non era effettivamente reato. Peccato che, con la nuova formulazione Urbani/Berlusconiana della legge, oggi lo sarebbe eccome.

La nuova formulazione del comma 2 dell'articolo 171-ter della legge 633/41 punisce "con la reclusione da uno a quattro anni e con la multa da cinque a trenta milioni di lire chiunque "in violazione dell'articolo 16, per trarne profitto, comunica al pubblico immettendola in un sistema di reti telematiche, mediante connessioni di qualsiasi genere, un'opera dell'ingegno protetta dal diritto d'autore, o parte di essa".

La nozione di "profitto" mi pare che l'abbiamo affrontata tempo fa, e ricorderete quanto più lasca sia rispetto al vantaggio economico per cui si configura il "lucro".

Quei tre studenti del Poli di Torino, con la legge di oggi andrebbero dentro. Ma questo è meglio dirlo sottovoce, o tacerlo del tutto... non sia mai che l'elettorato scialacquone venga motivato a raccogliere firme, sperperando altri soldi dello Stato in un altro referendum abrogativo "rosso" (chi la pensa così ha in parte ragione: abbiamo dei nuovi governanti e non dovremmo fare noi il loro lavoro).

Allora lasciamogli credere che da oggi puoi scaricare quel cazzo che ti frega senza essere perseguibile. Beh non è così invece: per quanto controversa la sentenza non cambia un bel nulla, come nulla è ciò su cui ha da discutere chi voglia dimostrarsi critico nei confonti della sentenza stessa.

..firmato.. Colonel_Kurtz ..::: 17:47 :::.. link | commenti (1)
[Categorie: i tuoi diritti, disinformatica]




gennaio 11 2007

 

VELTRONI TI ODIO

Non solo perchè non ti decidi a levare i sampietrini dalle strade in cui circolano le macchine. Ma anche perchè sei un demagogo finto progressista  baciapile del ca..o.

Riporto un comunicato di protesta dell' Assemblea delle Associazioni Laiche Romane. Io non voglio prendere treni alla Stazione Woytila !!!

 

"La pretesa di intitolare al Papa Giovanni Paolo II la stazione centrale "Termini" della capitale della Repubblica italiana non è che il culmine del confessionalismo istituzionale. La decisione è stata assunta con un colpo di mano antidemocratico, non trasparente, in periodo di silenzio-stampa, nonostante fosse stata già precedentemente contestata da migliaia di cittadini e da centinaia di associazioni italiane ed estere. Il sindaco Veltroni ha così negato il carattere laico delle istituzioni e il profondo pluralismo culturale, politico e religioso della società in cui viviamo. Ha perduto il rispetto per ogni convinzione che non sia quella cattolica. Riteniamo che, quanto meno, decisioni destinate a segnare a tempo indeterminato il volto di Roma dovrebbero essere prese senza demagogia e senza opportunismo.
Il 23 dicembre sarà ricordata a Roma come una data infausta per la laicità e la democrazia delle istituzioni.
L’Assemblea delle associazioni laiche romane
- invita tutti i cittadini a far sentire la propria protesta sui giornali, sul sito del Comune di Roma e al call center 06.0606.
- richiede la convocazione di una riunione straordinaria del Consiglio comunale per dibattere pubblicamente questa improvvida decisione.
- invita i comuni italiani a protestare contro lo stravolgimento del nome storico della Stazione della capitale italiana e contro la prassi inedita del Comune di Roma con cui si è appropriato di un simbolo della comunità nazionale.
- invita tutti i cittadini a sottoscrivere questo documento di protesta presso
info@italialaica.it, in vista di una prossima assemblea cittadina."

Assemblea delle Associazioni Laiche Romane.

..firmato.. marcosardo ..::: 09:56 :::.. link | commenti (8)
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gennaio 3 2007

 

5 anni 5

AUGURI!

Rajail divin RubenLieve (brubbru/pitipif/chiozzipot)

..firmato.. giogiogio ..::: 15:20 :::.. link | commenti (4)
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gennaio 1 2007

 

Buon Nano a tutti!


..firmato.. Colonel_Kurtz ..::: 11:38 :::.. link | commenti (1)
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